Gestire l’ora della pappa e della nanna può essere una sfida per molti genitori. I bambini, soprattutto intorno ai 20 mesi, possono mettere alla prova le nostre convinzioni educative. Come trovare il giusto equilibrio tra regole e assecondare i loro bisogni? NoiMamme.it offre alcuni consigli pratici.
L’Ora della Cena: Un Campo di Battaglia?
Molti genitori si trovano di fronte a situazioni simili: il bambino che non vuole stare seduto sul seggiolone, che mangia solo pochi cucchiai e preferisce finire la pappa in braccio o, peggio, direttamente dal piatto degli adulti. È una fase comune, ma frustrante.
Strategie per un’Ora della Cena Più Tranquilla
- Orari Regolari: Evitare spuntini troppo vicini all’ora di cena. Un piccolo spuntino sano, come un pezzetto di frutta, può aiutare a placare la fame, ma non deve rovinare l’appetito per la cena.
- Coinvolgimento: Coinvolgere il bambino nella preparazione della cena, anche solo lavando le verdure, può aumentare il suo interesse verso il cibo.
- Presentazione: Presentare il cibo in modo divertente e colorato può rendere la pappa più invitante. Si possono utilizzare piatti e posate colorate. Potresti anche valutare l’acquisto di un set pappa divertente.
- Pazienza: Mantenere la calma e la pazienza è fondamentale. Forzare il bambino a mangiare può creare un’associazione negativa con il cibo.
- Imitazione: I bambini imparano per imitazione. Mangiare tutti insieme a tavola, mostrando un atteggiamento positivo verso il cibo, può incoraggiare il bambino a imitare i genitori.
La Nanna: Un Momento di Coccole e Rassicurazione
Anche l’ora della nanna può essere difficile. Il bambino che vuole addormentarsi solo in braccio, che rifiuta il papà e che piange disperato quando viene messo nel lettino. Cosa fare?
Consigli per una Nanna Serena
- Routine: Creare una routine serale rilassante, con un bagno caldo, una storia e una ninna nanna, può aiutare il bambino a prepararsi per la nanna.
- Contatto Fisico: Assecondare il bisogno di contatto fisico del bambino, tenendolo in braccio o accarezzandolo, può rassicurarlo e aiutarlo ad addormentarsi.
- Transizione Graduale: Dopo averlo tenuto in braccio, provare a metterlo nel lettino quando è ancora assonnato, ma non completamente addormentato.
- Oggetto Transizionale: Un orsacchiotto o una copertina possono diventare un oggetto transizionale che aiuta il bambino a sentirsi sicuro e protetto anche quando non è in braccio alla mamma. Se cerchi un’idea, un doudou potrebbe essere la soluzione.
- Pazienza: Anche in questo caso, la pazienza è fondamentale. Ogni bambino ha i suoi tempi e i suoi bisogni.
Il Nido: Un Alleato Prezioso
Spesso, i bambini che frequentano il nido si comportano in modo diverso a casa. Al nido mangiano e dormono senza problemi, mentre a casa fanno i capricci. Questo perché al nido ci sono regole e routine ben definite, mentre a casa l’ambiente è più rilassato e il bambino si sente libero di esprimere i suoi bisogni e desideri.
Come Sfruttare l’Esperienza del Nido
- Coerenza: Cercare di mantenere una certa coerenza tra le regole del nido e quelle di casa.
- Comunicazione: Parlare con le educatrici del nido per capire quali strategie funzionano meglio con il bambino.
- Flessibilità: Essere flessibili e adattare le regole alle esigenze del bambino, senza però cedere sempre ai suoi capricci.
Ricorda, ogni bambino è diverso e non esiste una formula magica per gestire la pappa e la nanna. L’importante è ascoltare i bisogni del tuo bambino, essere paziente e trovare un equilibrio tra regole e assecondare i suoi desideri. E non dimenticare di prenderti cura di te stessa, perché una mamma serena è la chiave per un bambino felice.
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