Amilasi alta nei bambini: cosa significa e come intervenire

Molti genitori si preoccupano quando gli esami del sangue o delle urine dei loro figli evidenziano valori fuori norma. In particolare, un valore alterato dell’amilasi può destare qualche timore. Cerchiamo di capire meglio cosa significa e come comportarsi.

Amilasi alta: cosa indica?

L’amilasi è un enzima prodotto principalmente dal pancreas e dalle ghiandole salivari, coinvolto nella digestione dei carboidrati. Un aumento dei livelli di amilasi nel sangue o nelle urine può indicare diverse condizioni, tra cui:

  • Pancreatite (infiammazione del pancreas)
  • Ostruzione dei dotti pancreatici o biliari
  • Calcoli biliari
  • Parotite (orecchioni)
  • Insufficienza renale

Tuttavia, in alcuni casi, un aumento lieve e transitorio dell’amilasi può non essere associato a patologie specifiche.

Interpretazione degli esami: un esempio pratico

Prendiamo ad esempio il caso di una bambina di 5 anni con dolori addominali e un valore di amilasi leggermente superiore alla norma (127 U/L). Gli esami del sangue e delle urine hanno mostrato i seguenti risultati:

  • Glucosio: 96 mg/dL
  • Bilirubina totale: 0.2 mg/dL
  • Calcio totale: 4.91 meq/L
  • Sodio: 138 meq/L
  • Potassio: 3.71 meq/L
  • Creatinina: 0.44 mg/dL
  • Aspartato aminotransferasi (AST): 28 U/L
  • Alanina aminotransferasi (ALT): 11 U/L
  • Gammaglutamiltransferasi (GGT): 14 U/L
  • Amilasi: 127 U/L
  • Proteina C reattiva (PCR): 0.7 mg/dL
  • Tempo di protrombina: 1.05 INR
  • Tempo di tromboplastina parziale: 1.05 RATIO

Esame urine:

  • pH: 5.5
  • Glucosio, proteine, emoglobina, bilirubina, urobilina e leucociti: assenti
  • Nitriti: negativi
  • Corpi chetonici: 20 mg/dL
  • Peso specifico: 1.026
  • Sedimenti: emazie ben conservate meno di 5 per campo, abbondante muco
  • Esame batteriologico: negativo

Cosa fare in caso di amilasi alta?

Se il bambino sta bene, ha ripreso a mangiare e non lamenta più dolori addominali, ulteriori accertamenti potrebbero non essere necessari. Tuttavia, la presenza di corpi chetonici nelle urine merita attenzione. La chetonuria può essere causata da:

  • Digiuno prolungato
  • Dieta povera di carboidrati
  • Vomito o diarrea
  • Acetone

In questi casi, è consigliabile seguire una dieta leggera, povera di grassi (specialmente latte intero e formaggi) e ricca di carboidrati, zuccheri, frutta, verdura, carne magra e pesce. Potrebbe essere utile monitorare la chetonuria con degli stick urinari, acquistabili in farmacia. Se vuoi approfondire, puoi trovare diversi kit per il controllo dei chetoni a casa.

Quando consultare il medico

È sempre consigliabile consultare il pediatra o il medico curante per interpretare correttamente i risultati degli esami e valutare la necessità di ulteriori approfondimenti. In particolare, è importante rivolgersi al medico se il bambino presenta:

  • Dolori addominali persistenti o intensi
  • Vomito
  • Diarrea
  • Febbre
  • Gonfiore addominale
  • Ittero (colorazione giallastra della pelle e degli occhi)

Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico. In caso di dubbi o problemi di salute, è sempre consigliabile consultare un professionista. NoiMamme.it offre guide e consigli per la salute dei bambini, ma non fornisce diagnosi mediche.

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