Molti genitori si preoccupano della durata del trattamento con omeprazolo per il reflusso gastroesofageo (RGE) nei neonati. Prendiamo ad esempio il caso di una bambina di 9 mesi a cui è stato diagnosticato il RGE all’età di 2 mesi. Inizialmente curato con Gaviscon, senza grandi risultati, si è poi passati alla combinazione di Gaviscon e Omeprazolo 10 mg. Questa cura ha portato a un miglioramento dei sintomi, con la scomparsa del vomito e del pianto.
Quando sospendere l’omeprazolo?
La decisione di sospendere l’omeprazolo deve essere presa in accordo con il pediatra. Nel caso specifico, la pediatra ha suggerito di sospendere la terapia due volte per valutare i progressi. Tuttavia, in entrambi i casi, sebbene la bambina non vomitasse più, manifestava tosse notturna e disagio, soprattutto durante i pasti e in posizione supina. In una delle sospensioni, si è anche verificata febbre per tre giorni. Di fronte a questa situazione, la pediatra ha consigliato di riprendere l’omeprazolo.
Per quanto tempo continuare la terapia?
La durata del trattamento con omeprazolo per il reflusso nei neonati dipende dalla maturazione funzionale del cardias, la valvola tra esofago e stomaco. Questa maturazione può avvenire, al più tardi, tra il dodicesimo e il diciottesimo mese di vita, se non è ancora completa dopo il sesto mese. Pertanto, è consigliabile continuare la terapia, valutando mensilmente la possibilità di ridurre gradualmente la dose o sospenderla temporaneamente, per poi riprenderla se necessario.
Come gestire il Gaviscon?
Anche la somministrazione di Gaviscon può essere gestita in modo simile all’omeprazolo, riducendo gradualmente la dose o sospendendola in base ai sintomi del bambino.
Rischi dell’omeprazolo a lungo termine
È comprensibile la preoccupazione dei genitori riguardo ai possibili effetti collaterali dell’omeprazolo a lungo termine. È importante discutere apertamente con il pediatra i benefici e i rischi della terapia, valutando attentamente la situazione specifica del bambino. Se il tuo bambino soffre di reflusso, potrebbe esserti utile un cuscino antireflusso per alleviare i sintomi. Consulta sempre il tuo medico prima di apportare modifiche alla terapia.
NoiMamme.it consiglia sempre di seguire le indicazioni del pediatra curante.
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