Gentile dott.ssa,
torno a scriverLe per farLe sapere che a mia figlia (18 mesi, affetta da ritardo psicomotorio da probabile causa genetica ignota) è stato diagnosticato un piede talo valgo grave bilaterale.
Sono state prescritte “docce in alluminio gamba piede con piede in posizione di equinismo 30° e supinazione 40° da portare per 22 ore al giorno”.
Premetto che la bimba non cammina ancora.
L’ortopedico era sbalordito e mi ha chiesto come mai nessuno si sia mai accorto prima del problema.
La pediatra non ha mai riferito nulla al riguardo, nè gli operatori che seguono la bimba durante la terapia riabilitativa.
A dire il vero, sono stati i nonni a segnalarmi il problema dei piedini che mia figlia metteva in “posizione anomala”.
Vorrei sapere, è una situazione grave, vista la rigidità della terapia prescritta, che potrebbe compromettere la postura per camminare?
Ci sono controindicazioni a questa terapia delle “22 ore”? Ci sono possibili alternative?
Che cos’è il piede talo valgo?
Il piede talo valgo è una condizione in cui il piede presenta una deformità che può influenzare la postura e la deambulazione. È importante seguire le indicazioni terapeutiche per garantire un corretto sviluppo motorio.
Cause e Sintomi
Il piede talo valgo può essere causato da alterazioni del tono muscolare, che rendono evidente la deformità quando il bambino inizia a camminare. I sintomi possono includere:
- Posizione anomala del piede
- Difficoltà nella deambulazione
- Rigidità articolare
Trattamenti
Il trattamento del piede talo valgo può includere:
- Docce gessate per correggere la posizione del piede
- Fisioterapia per migliorare la mobilità
- Possibili interventi chirurgici se le terapie conservative non sono efficaci
Tabella comparativa dei trattamenti
| Tipo di trattamento | Descrizione |
|---|---|
| Docce gessate | Utilizzate per correggere la posizione del piede |
| Fisioterapia | Esercizi per migliorare la mobilità e la forza muscolare |
| Chirurgia | Intervento per correggere deformità gravi |
Cosa fare a casa
- Monitorare la posizione dei piedi del bambino
- Incoraggiare esercizi di mobilità
- Segnalare eventuali cambiamenti al pediatra
Quando contattare subito il medico
- Se il bambino mostra segni di dolore
- Se la deformità peggiora
- Se ci sono difficoltà significative nella deambulazione
Avvertenza: Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico curante o del pediatra.