Mononucleosi nei bambini: sintomi, diagnosi e cosa fare

La mononucleosi, spesso chiamata “malattia del bacio”, è un’infezione virale comune, soprattutto tra i bambini e gli adolescenti. Molti genitori si preoccupano quando i loro figli manifestano sintomi simili a quelli influenzali, chiedendosi se possa trattarsi di mononucleosi.

Sintomi della mononucleosi nei bambini

I sintomi della mononucleosi possono variare notevolmente da bambino a bambino. Alcuni potrebbero non manifestare alcun sintomo, mentre altri potrebbero sperimentare:

  • Fatica e stanchezza persistente: Uno dei sintomi più comuni.
  • Mal di gola: Spesso intenso e accompagnato da placche bianche.
  • Febbre: Generalmente non molto alta.
  • Linfonodi ingrossati: Soprattutto nel collo e sotto le ascelle.
  • Inappetenza: Rifiuto del cibo e perdita di peso.
  • Dolori muscolari: Sensazione di indolenzimento diffuso.
  • Ingrossamento della milza o del fegato: In rari casi.

Diagnosi della mononucleosi

La diagnosi di mononucleosi si basa principalmente sull’esame clinico e sugli esami del sangue. Il medico valuterà i sintomi del bambino e potrà richiedere:

  • Esame emocromocitometrico completo: Per valutare i livelli di globuli bianchi, neutrofili e linfociti. Un aumento dei linfociti, in particolare dei linfociti atipici, può suggerire la presenza di mononucleosi.
  • Test per la mononucleosi (Monotest o test di Paul-Bunnell): Rileva la presenza di anticorpi specifici contro il virus di Epstein-Barr (EBV), il principale responsabile della mononucleosi.
  • Dosaggio degli enzimi epatici (AST e ALT): Per valutare la funzionalità del fegato, che può essere compromessa in alcuni casi di mononucleosi.
  • LDH (lattato deidrogenasi): Un valore leggermente aumentato può essere compatibile con l’infezione.

Interpretazione dei risultati degli esami

Prendiamo ad esempio il caso di un bambino con i seguenti risultati:

  • GB (Globuli Bianchi): 11410
  • Neutrofili: 26.50
  • Linfociti: 60.80
  • Creatinina: 0.48
  • LDH: 262

Questi risultati, in particolare l’aumento dei linfociti, sono compatibili con un’infezione come la mononucleosi. Un valore leggermente aumentato di LDH può essere indicativo di anemia emolitica, ma nei bambini i valori di LDH tendono ad essere più alti rispetto agli adulti. Tuttavia, è fondamentale attendere i risultati dei test specifici per la mononucleosi per confermare la diagnosi.

Cosa fare in caso di mononucleosi

Non esiste una cura specifica per la mononucleosi. Il trattamento è principalmente sintomatico e mira ad alleviare i sintomi. È importante:

  • Riposo: Il riposo è fondamentale per permettere al corpo di combattere l’infezione.
  • Idratazione: Assicurarsi che il bambino beva molti liquidi per prevenire la disidratazione.
  • Alimentazione leggera: Offrire cibi facili da digerire e nutrienti.
  • Farmaci per alleviare i sintomi: Paracetamolo o ibuprofene possono essere utilizzati per ridurre la febbre e il dolore. Consultare sempre il medico prima di somministrare qualsiasi farmaco.

In rari casi, possono verificarsi complicazioni come l’ingrossamento eccessivo della milza. In questi casi, è importante evitare attività fisiche intense che potrebbero causare la rottura della milza. Se il mal di gola è molto forte, si possono usare spray specifici per bambini per alleviare il dolore. NoiMamme.it raccomanda sempre di consultare il pediatra per una diagnosi e un trattamento appropriati.

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