L’ecografia delle anche è un esame fondamentale per i neonati, volto a valutare lo sviluppo dell’articolazione coxo-femorale e prevenire o individuare precocemente la displasia congenita dell’anca.
Quando fare l’ecografia alle anche?
Generalmente, l’ecografia viene prescritta dal pediatra di base tra il primo e il terzo mese di vita del bambino, soprattutto in presenza di fattori di rischio come:
- Presentazione podalica durante la gravidanza
- Storia familiare di displasia dell’anca
- Torcicollo congenito
- Limitazione dell’abduzione delle anche
Anche in assenza di tali fattori, molti pediatri raccomandano l’esecuzione dell’esame a tutti i neonati come screening preventivo.
Come si svolge l’ecografia?
L’esame è totalmente indolore e non invasivo. Il bambino viene semplicemente posizionato su un lettino, generalmente sul fianco, mentre il medico radiologo applica un gel sulla zona dell’anca ed esegue la scansione con una sonda ecografica. La durata è di pochi minuti.
Come interpretare i risultati: l’importanza degli angoli alfa e beta
L’ecografia fornisce diverse informazioni, ma i parametri principali da valutare sono gli angoli alfa e beta. Questi angoli, misurati su specifiche immagini ecografiche, indicano il grado di copertura della testa del femore da parte dell’acetabolo (la cavità dell’anca).
- Angolo alfa: esprime la profondità dell’acetabolo. Valori superiori a 60° sono generalmente considerati normali.
- Angolo beta: indica la stabilità dell’anca. Valori inferiori a 55° sono auspicabili.
La classificazione di Graf
I risultati dell’ecografia vengono spesso espressi secondo la classificazione di Graf, che suddivide le anche in diversi tipi a seconda dei valori degli angoli alfa e beta:
- Tipo I: anca normale, matura.
- Tipo II: anca immatura, che generalmente si sviluppa normalmente nel tempo. Potrebbe essere consigliato un controllo ecografico successivo.
- Tipo III e IV: anca displasica, che richiede un trattamento ortopedico (ad esempio, l’utilizzo di un divaricatore).
Cosa fare in caso di risultati anomali?
Se l’ecografia evidenzia un’immaturità o una displasia dell’anca, è fondamentale seguire le indicazioni del medico ortopedico. Il trattamento precoce, quando necessario, è essenziale per garantire un corretto sviluppo dell’articolazione e prevenire problemi futuri. In alcuni casi, si può consigliare l’utilizzo di un tutore specifico.
Prevenzione e consigli utili
Anche in presenza di un’anca normale, è importante adottare alcune precauzioni per favorire un corretto sviluppo:
- Utilizzare fasciatoi ampi che permettano al bambino di muovere liberamente le gambe.
- Evitare di fasciare troppo strette le gambe del bambino.
- Considerare l’utilizzo di supporti ergonomici per il neonato, come marsupi ergonomici, che favoriscono la posizione “a ranocchia” con le gambe divaricate.
In caso di dubbi o preoccupazioni, è sempre consigliabile consultare il proprio pediatra o un medico specialista.
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