Il ciclo mestruale è l’intervallo di tempo che intercorre tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio della successiva. Considera il primo giorno di flusso come il giorno 1, e conta fino al primo giorno della mestruazione successiva.
La durata del ciclo mestruale varia da donna a donna e da ciclo a ciclo, ma generalmente si aggira tra i 25 e i 35 giorni. Questa variabilità è del tutto normale.
Le Fasi del Ciclo Mestruale: Cosa Succede nel Tuo Corpo
Il ciclo mestruale può essere suddiviso in due fasi principali:
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Fase follicolare (o proliferativa): Inizia con il primo giorno di flusso mestruale e termina con l’ovulazione. Durante questa fase, la parete uterina (endometrio) si prepara ad accogliere un eventuale embrione. La durata di questa fase è variabile, dai 9 ai 21 giorni, e può essere influenzata da fattori come stress, cambiamenti climatici o malattie. Per monitorare al meglio questa fase, potresti valutare l’uso di un calendario del ciclo mestruale.
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Fase luteale (o secretiva): Inizia dopo l’ovulazione e termina con l’arrivo della mestruazione successiva. La durata di questa fase è relativamente fissa, circa 14 giorni, e corrisponde alla vita del corpo luteo, una struttura che si forma dopo l’ovulazione e produce ormoni. Alcune donne, tuttavia, possono sperimentare una fase luteale più lunga.

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Ipotalamo, ipofisi e ovaie lavorano insieme per controllare gli ormoni che regolano il ciclo mestruale.
L’ipotalamo, una piccola area del cervello, riceve informazioni e coordina l’attività dell’ipofisi, una ghiandola alla base del cervello.
L’ipofisi, in risposta ai segnali dell’ipotalamo, produce ormoni che regolano l’attività di tutte le ghiandole endocrine del corpo.
Per la regolazione del ciclo mestruale, l’ipotalamo rilascia ciclicamente il GnRH (l’ormone di rilascio delle gonadotropine) all’ipofisi. Questo stimola l’ipofisi a rilasciare le gonadotropine FSH (ormone follicolo-stimolante) e LH (ormone luteinizzante). Questi ormoni regolano l’attività delle ovaie, che maturano gli ovociti e producono ormoni come estrogeni (estradiolo) e progesterone.
Dal primo giorno del ciclo, sotto lo stimolo dell’FSH, l’ovaio produce estradiolo, i cui livelli aumentano nel sangue. L’estradiolo favorisce l’ispessimento della parete uterina (endometrio), preparandola per l’impianto di un eventuale embrione.
Gli estrogeni stimolano la crescita di circa 15-20 follicoli all’interno delle ovaie. Solo uno di questi (il follicolo dominante) maturerà completamente, rilasciando la cellula uovo (ovulazione).
L’aumento dell’estradiolo nel sangue induce l’ipotalamo e l’ipofisi ad aumentare la produzione di FSH e a rilasciare l’ormone LH.
Il rilascio dell’ovocita maturo è indotto da un picco di massima concentrazione di estrogeni nel sangue, preceduto da un aumento di LH.
L’ovulazione, che di solito porta al rilascio di un solo ovocita maturo da una delle due ovaie, è variabile da donna a donna e si verifica (normalmente) tra il 10° e il 21° giorno del ciclo mestruale. Per una maggiore accuratezza nel monitoraggio dell’ovulazione, si possono utilizzare gli stick ovulatori.
L’ovocita liberato dall’ovaia viene immediatamente recuperato dalla tuba di Falloppio, dove può essere fecondato da uno spermatozoo nelle successive 24 ore.

Dopo l’ovulazione, la parete del follicolo scoppiato si trasforma in un tessuto ghiandolare chiamato corpo luteo, che produce estrogeni e progesterone.
Questi ormoni determinano la trasformazione luteinica della mucosa uterina (fase secretiva).
Il progesterone favorisce l’ispessimento della mucosa endometriale, rendendo l’utero adatto ad accogliere l’embrione.
Il progesterone è necessario nelle prime fasi della gravidanza, poiché favorisce l’impianto dell’embrione nella parete uterina e lo sviluppo della placenta.
Se l’ovocita non viene fecondato, il corpo luteo (detto anche “corpo luteo mestruale”) continua a produrre ormoni per circa 14 giorni dopo l’ovulazione, per poi degenerare.
Lo sviluppo del corpo luteo mestruale è determinato dalla massiva secrezione dell’ormone LH (luteinizzante) da parte dell’ipofisi, che avviene poco prima dell’ovulazione in risposta alla secrezione di estrogeni da parte del follicolo.
Verso il 24° giorno del ciclo mestruale si ha una rapida caduta dei livelli di progesterone a causa dell’esaurimento funzionale del corpo luteo. Questo innesca lo sfaldamento dell’endometrio e la successiva mestruazione.
Se invece l’ovocita è fecondato e l’embrione raggiunge l’utero impiantandosi nell’endometrio materno, il corpo luteo (detto “gravidico”) si ingrandisce ulteriormente fino a raggiungere un diametro di 2-3 cm. Questa struttura permarrà per molti mesi secernendo progesterone (insieme alla placenta) e si ridurrà gradualmente verso la fine della gravidanza.
Dopo il parto si trasformerà in una struttura cicatriziale dal colore chiaro (“corpus albicans”) che può persistere per anni.
Il mantenimento del corpo luteo gravidico è determinato, in gravidanza, non dall’ormone ipofisario LH, ma dalla secrezione della gonadotropina corionica (le famose beta dei test di gravidanza) e dalla prolattina.
Ciclo Mestruale Irregolare: Cause e Cosa Fare
Un ciclo mestruale irregolare è spesso causato da squilibri ormonali.
Molti fattori possono causare irregolarità. Variazioni nei livelli di estrogeni e progesterone possono disturbare il ciclo normale. Ragazze durante la pubertà e donne in premenopausa spesso sperimentano cicli irregolari.
Possibili cause di ciclo irregolare:
- Dispositivi intrauterini (IUD)
- Cambiamenti nella pillola anticoncezionale o utilizzo di farmaci
- Eccessivo esercizio fisico
- Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)
- Gravidanza o allattamento al seno
- Stress
- Ipertiroidismo o ipotiroidismo
- Polipi uterini
- Fibromi uterini
Ciclo Mestruale Lungo (Oligomenorrea)
Un ciclo mestruale che dura costantemente più di 35 giorni è considerato lungo, o oligomenorrea. Spesso indica che le ovaie non producono eventi ormonali regolari, ma sono in ritardo. L’ovulazione ritardata può essere causata da stress, ansia o squilibri ormonali.
In alcuni casi, una malattia fisica o un eccessivo esercizio fisico possono causare un’ovulazione ritardata.
Ciclo Mestruale Scarso
Un ciclo mestruale improvvisamente scarso e di breve durata può essere un segnale del corpo o un evento normale.
Ci sono molte ragioni per cui un ciclo potrebbe essere scarso o saltare. Per approfondire, visita NoiMamme.it: ciclo mestruale scarso: devo preoccuparmi?
Ciclo Mestruale in Anticipo
Una mestruazione in anticipo di solito non è motivo di preoccupazione.
Ogni ciclo mestruale è diverso. Il ciclo inizia il primo giorno della mestruazione attuale e termina il primo giorno della mestruazione successiva.
Se il tuo ciclo è spesso più breve di 21 giorni, portandoti ad avere la mestruazione prima del solito, potrebbe essere un segnale da indagare con il tuo medico.
Terminologia Utile:
Un ciclo mestruale ha una durata media di 28 giorni (25-36 giorni rientrano nei parametri di normalità). Si parla di polimenorrea quando un ciclo mestruale è più corto di 25 giorni, e di oligomenorrea quando è più lungo di 36 giorni.
Il termine amenorrea si riferisce all’assenza del flusso mestruale per almeno 3 mesi in assenza di gravidanza. La dismenorrea si riferisce alle contrazioni dolorose che accompagnano la comparsa delle mestruazioni.
Mediamente, il flusso mestruale ha una durata dai 3 ai 7 giorni con una perdita ematica che va dai 30 agli 80ml di sangue. Una perdita inferiore ai 28ml è detta ipomenorrea, mentre una superiore agli 80ml è chiamata ipermenorrea.
Con il termine menorragia ci si riferisce ad una mestruazione molto abbondante e/o con una durata superiore alla norma. Se le perdite ematiche si verificano anche nel periodo intermestruale si parla di menometrorragia (le perdite di lieve entità nel periodo intermestruale sono indicate col termine “spotting”).
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