La tonsillite è un’infiammazione delle tonsille, spesso accompagnata da febbre e mal di gola. Molti genitori si trovano ad affrontare questo problema con i propri figli, soprattutto in età scolare. Vediamo insieme quali sono i sintomi principali e come comportarsi.
Tonsillite da streptococco: quali sono i sintomi?
La tonsillite da streptococco (difficilmente si presenta una faringite da streptococco senza coinvolgimento delle tonsille) si manifesta tipicamente con un forte mal di gola. Inoltre, si verifica un ingrossamento dei linfonodi sotto la gola e la lingua può presentare una patina biancastra.
L’alito può essere pesante e il bambino appare sofferente. In alcuni casi, possono comparire piccoli puntini sul viso, simili a quelli della scarlattina, se lo streptococco produce una tossina eritrogenica. Tuttavia, anche alcuni virus possono causare un intenso mal di gola, soprattutto durante la deglutizione, e una forte infiammazione faringea, come nel caso della mononucleosi.
Spesso, è difficile distinguere tra una faringite o faringotonsillite virale e una batterica senza esami specifici come analisi del sangue o tampone faringeo. Alcuni criteri possono aiutare: in caso di infezione virale, spesso si osservano congiuntivite, rinite, tosse, diarrea e, a volte, un esantema preceduto o meno da un enantema (macchioline rosse sul palato).
I segni di una probabile infezione batterica includono dolorabilità dei linfonodi ingrossati ai lati del collo, mal di testa, petecchie sul palato (puntini rosso scuro più piccoli dell’enantema), febbre superiore a 38,5°C (soprattutto se compare improvvisamente con altri sintomi) e dolori addominali.
Generalmente, le infezioni batteriche rendono il bambino più sofferente rispetto a quelle virali. Il bambino può apparire pallido, abbattuto, con vomito e mal di testa frequenti. Nelle infezioni virali, esclusa l’influenza che causa profonda prostrazione e astenia, i bambini possono essere vivaci anche con la febbre alta. Se sospetti una tonsillite, puoi misurare la temperatura con un termometro affidabile per monitorare la febbre.
Tonsillite da streptococco: quale cura?
L’uso di antibiotici è consigliato quando sono presenti almeno due segni di infezione di probabile origine batterica. In caso contrario, si utilizzano farmaci sintomatici come antipiretici per alleviare i sintomi di un’infezione virale, monitorando attentamente il bambino. Alcuni virus possono causare fragilità capillare, con conseguenti microemorragie sotto la pelle, che si manifestano come piccole macchiette rosa o rosso chiaro. Anche lo sforzo della tosse può causarle.
Le reazioni allergiche a farmaci o antibiotici di solito provocano macchie rosa più grandi, simili all’orticaria, e non macchioline puntiformi. Si consiglia di continuare l’antibiotico per almeno tre giorni, se già iniziato, e di associarlo a un antipiretico se la febbre supera i 38,5°C e il bambino è sofferente. In caso di dubbi, è sempre meglio consultare il proprio medico curante o pediatra. Per un’idratazione ottimale, può essere utile avere sempre a disposizione una borraccia colorata per incentivare il bambino a bere.
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