Tachipirina e temperatura corporea sotto i 36°C: perché succede?
In sintesi (Il parere della Pediatra):
Misurare una temperatura compresa tra 35.0°C e 35.8°C dopo aver somministrato la Tachipirina (paracetamolo) è un fenomeno frequente e nella stragrande maggioranza dei casi completamente innocuo. Non si tratta di una patologia, ma di una reazione temporanea del centro termoregolatore ipotalamico che, dopo aver contrastato una febbre elevata (spesso oltre 39°C), azzera la soglia termica complice la vasodilatazione e la sudorazione del piccolo.
Perché la temperatura scende così tanto dopo l’antipiretico?
Misurare una temperatura compresa tra 35.0°C e 35.8°C dopo aver somministrato la Tachipirina (paracetamolo) è un fenomeno frequente e nella stragrande maggioranza dei casi completamente innocuo. Non si tratta di una patologia, ma di una reazione temporanea del centro termoregolatore ipotalamico che, dopo aver contrastato una febbre elevata (spesso oltre 39°C), azzera la soglia termica complice la vasodilatazione e la sudorazione del piccolo.
Quando un bambino ha la febbre, il termostato interno del corpo (l’ipotalamo) è tarato su valori alti per combattere il virus o il batterio. La Tachipirina agisce riducendo i livelli di prostaglandine e ordinando all’ipotalamo di abbassare rapidamente il calore corporeo.
Questo meccanismo provoca una rapida dispersione termica attraverso la dilatazione dei vasi cutanei e una sudorazione abbondante. Nelle ore successive, soprattutto di notte o al mattino presto quando i ritmi circadiani abbassano naturalmente la temperatura basale, il termometro può segnare anche 35.2°C – 35.5°C.
Tabella: Come valutare la temperatura del bambino
| Temperatura | Definizione Clinica | Cosa fare a casa |
|---|---|---|
| Sotto 35.0°C | Ipotermia marcata (molto rara per solo paracetamolo) | Scaldare il bambino, offrire liquidi tiepidi; se letargico, contattare il pediatra |
| 35.0°C – 35.9°C | Ipotermia transitoria post-sfebbramento | Cambiare i vestiti umidi di sudore, coprire con coperta leggera, mantenere calma |
| 36.0°C – 37.2°C | Temperatura normale (Eutermia) | Condizione ideale di benessere |
| 37.3°C – 37.9°C | Rialzo termico / Febbricola | Idratare bene; non occorre somministrare farmaci se il bambino è tranquillo |
| Oltre 38.0°C | Febbre | Tachipirina a dosaggio corretto (calcolato sul peso del bambino, non sull’età) |
Cosa fare quando la temperatura è bassa dopo la Tachipirina
- Sostituisci subito body e pigiama se sono sudati o umidi per evitare ulteriore dispersione termica;
- Avvolgi il bambino in una coperta di pile o lana leggera;
- Offri liquidi tiepidi zuccherati (latte, camomilla o tisana) per reintegrare i sali e le energie perse con la sudorazione;
- Sospendi l’antipiretico: non somministrare ulteriori dosi di paracetamolo “a orario fisso”, ma solo ed esclusivamente se la febbre risale sopra i 38.5°C accompagnata da malessere evidente.
Quando consultare il pediatra
- Se il bambino appare eccessivamente sonnolento, poco reattivo o non risponde al richiamo della mamma;
- Se le labbra o la punta delle dita presentano un colorito bluastro (cianosi);
- Se la temperatura resta stabilmente sotto i 35.0°C per più di 12-24 ore consecutive;
- Se l’ipotermia si manifesta in un neonato di età inferiore ai 2-3 mesi.
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Rilevazione affidabile in 1 secondo anche mentre il bambino dorme, con indicatore cromatico della febbre per monitorare tempestivamente l'effetto degli antipiretici.
Nota medica: I contenuti presenti hanno scopo unicamente informativo e non sostituiscono il parere o le prescrizioni del proprio pediatra.
Il bimbo ha la febbre? Calcola la dose esatta
Scopri quanti ml di sciroppo o quante gocce somministrare in base al peso esatto (10-15 mg/kg per dose).
Avvertenza: Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico curante o del pediatra.
salve.mi scuso in anticipo se sarò poco chiara.sono un po agitata,la mia bambina di tre anni non sta bene.inizia tutto con dei vomiti tre volte,giorno dopo febbre altalenante 37.8.38.0 cosi per tre o quattro giorni poi febbre che toccano i 40.5 tachipirina supposte 250 e arriva a 38.5 poi torna a 40 spaventata in quanto il pediatra non ci da nulla,.venerdi andiamo al pronto soccorso febbre 39 ci dicono che ha una placca quindi 7 giorni agumentin e tachipirina in sciroppo 125il martedi riandiamo dal pediatra lei dice che le placche sono due ma se non sono andate via con l antibiotico di smettere.analisi del sangue che ritirerò il 14 febbraio e nel fra tempo.? ora la febbre nn ce piu ma da martedi ha la temperatura a 35.8 36.00.mangia tranquillamente non gli fa male la gola ma è bianchina e la sua temperatura non è mai stata cosi bassa.mi ripeto scusi la poca chiarezza spero di essermi spiegata,sono preoccupata e nessuno risponde a i miei dubbi di mamma!grazie per l ascolto.viviana
E’ molto semplice: hai, probabilmente, abusato di tachipirina e adesso la bimba è andata in ipotermia. Non so quando potrà nascere una mamma capace di gestire al meglio l’ansia eccessiva che si scatena a causa della febbre del proprio piccolo. La febbre è solo un sintomo, non una malattia di per sé, pertanto non va ridotta per forza con antipiretici anzi, se non provoca disturbi eccessivi e fastidiosi, va lasciata agire, a meno che il bambino non sia soggetto a convulsioni febbrili. Le infezioni, specialmente quelle virali, come può essere l’influenza che probabilmente ha avuto la bimba anche se poi si è complicata con una tonsillite ( a meno che non si trattasse di mononucleosi), scatenano spesso febbri alte, relativamente poco sensibili agli antipiretici e soprattutto capricciose ed imprevedibili, il che significa che, somministrando antipiretici a go-go, essi possono continuare ad agire anche dopo molte ore dalla somministrazione quando, magari, la febbre e tutti i meccanismi che l’organismo stesso mette in moto per combatterla, hanno già fatto il loro corso e sta già diminuendo da sola. Una febbre non traqttata, infatti, non sale all’infinito ma è destinata comunque a diminuire spontaneamente appena i meccanismi biochimici fisiologici da essa stessa stimolati iniziano a fare effetto. Pertanto bisogna che le mamme imparino a tenere a bada l’ansia da febbre e, magari, prendano familiarità con i bagni di acqua tiepida, l’aumento della somministrazione di liquidi, l’abitudine di spogliare i bambini febbrili invece di vestirli ancora di più e imparino a ricorrere agli antipiretici solo in situazioni estreme, non tanto dettate dall’intensità della febbre quanto dallo stato di malessere provocato dalla febbre stessa. Ricordo che gli antipiretici sono solo dei sintomatici e non curano la malattia di fondo. Bisogna comunque dire che alcuni giorni di temperatura corporea più bassa del normale possono tranquillamente esserci dopo un febbrone anche in bambini che non hanno fatto uso di antipiretici proprio a causa di una transitoria sregolazione dei meccanismi fisiologici che hanno come compito quello di mantenere costante la temperatura corporea. Ma l’uso di antipiretici peggiora questa eventualità e può portare anche al collasso cardio circolatorio in alcuni casi, senza contare che la tachipirina stessa non è un farmaco privo di effetti collaterali potenzialmente importanti peggiori di quelli di una persistenza maggiore della febbre.