Lo sviluppo psicomotorio nei bambini è un argomento che suscita molta attenzione nei genitori. Molti si chiedono quando è il momento di preoccuparsi se il proprio figlio non sembra raggiungere le tappe considerate “normali” per la sua età.
Tappe dello sviluppo psicomotorio: cosa aspettarsi?
Ogni bambino è unico e ha i suoi tempi, ma ci sono delle linee guida generali che possono aiutare a orientarsi. Solitamente, intorno ai 13 mesi, ci si aspetta che un bambino:
- Gattoni o si muova in qualche modo autonomamente.
- Inizi a fare qualche passo, magari appoggiandosi ai mobili o tenendo la mano di un adulto.
- Pronunci alcune paroline semplici, come “mamma”, “papà”, “pappa”.
- Comprenda semplici istruzioni e reagisca al proprio nome.
- Comunichi attraverso gesti, indicando oggetti o persone.
Quando è il caso di consultare un esperto?
È importante osservare il bambino nel suo complesso, valutando non solo se raggiunge le tappe motorie, ma anche la sua capacità di comunicare, interagire e apprendere. Se notate uno o più dei seguenti segnali, è consigliabile parlarne con il pediatra:
- Il bambino non gattona o non mostra interesse a muoversi.
- Non prova a fare alcun passo, nemmeno appoggiandosi.
- Non pronuncia alcuna parola e sembra non capire semplici istruzioni.
- Non interagisce con gli altri e sembra disinteressato all’ambiente circostante.
- Ha difficoltà a coordinare i movimenti o sembra avere problemi di vista o udito.
Cosa può influenzare lo sviluppo psicomotorio?
Diversi fattori possono influenzare lo sviluppo psicomotorio di un bambino, tra cui:
- Fattori genetici e costituzionali.
- Eventuali complicazioni durante la gravidanza o il parto.
- La prematurità.
- L’ambiente in cui cresce il bambino e gli stimoli che riceve.
Come stimolare lo sviluppo psicomotorio?
Ci sono molte cose che i genitori possono fare per stimolare lo sviluppo psicomotorio del proprio bambino:
- Offrire un ambiente sicuro e stimolante in cui possa muoversi liberamente.
- Incoraggiarlo a esplorare e sperimentare.
- Giocare con lui, proponendo attività adatte alla sua età.
- Parlare con lui, leggendogli libri e cantando canzoncine. Se volete approfondire, consiglio questo ottimo manuale che spiega tutto.
- Offrirgli una dieta sana ed equilibrata.
L’importanza di non fare paragoni
Ogni bambino ha il suo ritmo di sviluppo ed è importante non fare paragoni con altri bambini. Concentratevi sui progressi del vostro bambino e celebrate ogni suo piccolo successo. Se avete dubbi o preoccupazioni, parlatene con il pediatra, che saprà consigliarvi al meglio.
Un consiglio extra
Ricordate che la cosa più importante è creare un ambiente sereno e amorevole in cui il bambino si senta sicuro e incoraggiato a esplorare il mondo che lo circonda. A volte, per stimolare il movimento, può essere utile un tappetino morbido e colorato su cui giocare in sicurezza.
NoiMamme.it ricorda che in caso di dubbi, è sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante.
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