La febbre, che paura!

« Ma come mai stai così mogio mogio? », «Vieni dalla mamma », « Fammi vedere », « Mi sembri un po’ caldo, hai la febbre?! Ecco il termometro ».

bambino con la febbre

« Oddio, trentanove! », « Hai la febbre altissima! Come ho fatto a non accorgermene prima! ».

Panico.

«Devo fare subito qualcosa», «Pronto, mamma, ciao. Il bambino ha la febbre altissima! », « Quanto? », «Trentanove! », « O mamma mia! Chiama subito il dottore e mettigli una cosa fredda sulla testa! ».

« Pronto, caro, ciao, il bambino ha la febbre alta », 
« Ma che dici? Lascio tutto e corro! Tu intanto chiama subito il dottore! ».

Il numero del dottore… ma che bisogno c’è di fare i cellulari tanto complicati!
Finalmente! Eccolo… 
«Tim, informazione gratuita, l’utente selezionato potrebbe avere il telefono spento o non raggiungibile »,

« Nooo! Non è possibile! Che ce l’ho a fare un dottore se quando serve non si trova! ».

« Chiamo allo studio ».

Tuu tuu tuu… « È occupato! »

« Caro piccolo mio, resisti! Aspettiamo due minuti ».

Driinn… «Pronto, cara, come va?»

«Ciao, mamma, va malissimo! Il dottore non si trova e mio marito ancora deve arrivare, sono sola in casa e non so che fare, il bambino mi sembra abbattutissimo! »,

« Dagli subito della Tachipirina, potrebbero venirgli le convulsioni! »,

« Ok lo faccio subito! »

Tu tu tu… « Sempre occupato! Ma che ci fanno con questo telefono?! »

Il panico cresce… Difficile ragionare.

« E se avesse una meningite? Una polmonite? E se davvero gli vengono le convulsioni, che cosa faccio? »

«Chi chiamo ora? Meno male che ci sono le amiche…»,

«Sta’ tranquilla, sarà la gola! Il mio pediatra mi dà sempre… Vedrai che non è niente! ».

Finalmente…

« Eccomi, cara! Forse rischio il posto, ma ho lasciato tutto e sono corso via! Come sta il bambino? »,

« È caldissimo!»,

«Il dottore?»,

«Niente! Non risponde!»,

«Lo ucciderò domani, ora non c’è tempo! Corriamo al pronto soccorso! Vieni, coprilo bene e via! ».

Clacson, corsa sfrenata, rischio di travolgere qualche mal capitato lungo la strada.

Folla oceanica al pronto soccorso.

Finalmente un dottore. Il bambino è sfebbrato e sta bene. La Tachipirina ha funzionato.

Codice bianco. 
« È solo una banale faringite! La prossima volta si rivolga al suo medico ».

« Lei la fa facile, dottore. Io ho avuto una gran paura! E se avesse avuto…? »

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Ho esagerato?

ok forse, ma adesso ragioniamo:

I pronto soccorso scoppiano! 
Sembra sia una emergenza nazionale.

La protagonista del tracollo del sistema nazionale è la febbre
Oltre 38,5° non c’è rassicurazione che tenga: è emergenza!

Ma perché un termometro che supera i 39° fa andare completamente in tilt ?

La spiegazione è questa:

Per milioni di anni le mamme che avevano un bambino caldo tra le braccia sapevano che probabilmente avrebbero potuto perderlo! (un tempo le malattie infettive uccidevano davvero!) Per questo la paura della febbre si è scritta profondamente nei nostri geni!

Oggi non muore nessuno e abbiamo potentissimi antibiotici ma la nostra reazione alla febbre non è cambiata molto negli ultimi mille anni!

E allora?

E allora cerchiamo di controllare la paura e ragioniamo!

Non guardiamo i termometri ma impariamo a vedere le cose importanti che non sono la febbre!

Che dobbiamo saper vedere?

1) il colorito (il nostro bambino è roseo o pallido bluastro grigiastro?)

2) Il sensorio (gioca? sorride? risponde? è orientato? gira per la casa? oppure torpido sonnolento poco reattivo?)

3) idratazione (Urina? Il refill capillare è ok? Piange con le lacrime? Ha la fontanella infossata?)

4) il respiro (ha tosse forte? Affanna? Ha rientramenti intercostali? Ha un frequenza respiratoria aumentata?)

E la febbre
Nei bambini può essere alta per banalità e bassa per cose importanti.

E allora rivediamo i 4 punti che ho raccontato:

Se è tutto ok, una Tachipirina basta e avanza e portiamolo con calma dal suo dottore!

E il pronto soccorso?

Serve circa mai!

Tratto da “Meno male che ci sono le mamme!” di Tommaso Montini Ed. Paoline

meno male che ci sono le mamme

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